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Un fenomeno chiamato Tiger King

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Vi siete già imbattuti in Tiger King?
Il protagonista si chiama Joe Exotic (Joseph Maldonado-Passage) ed è la vera rivelazione dell’anno su Netflix.

Nome d’arte Tiger King, altro non è che un bizzarro allevatore di tigri e altri animali decisamente non domestici. La prima stagione è formata da solo sette episodi, ma se iniziate con la prima l’effetto binge watching sarà assicurato.

Il programma è talmente surreale che sembra un finto documentario, invece no, è la realtà nuda e cruda.

Tiger King è un documentario in stile National Geographic, dove viene mostrato prima lo sfruttamento crudele e pericoloso di animali selvatici in via di estinzione, tigri prime tra tutti, negli zoo privati sorti in giro per l’America e poi lo studio antropologico inquietante sull’animale umano.

Tra i dipendenti di Tiger King troviamo una donna/uomo senza un braccio (sbranato da una tigre sul posto di lavoro), un veterano senza gambe, un ex marito senza denti per colpa delle metanfetamine, un altro ex marito giovanissimo che si suicida in diretta di fronte alle telecamere a circuito chiuso.

Joe Exotic in questo momento è in carcere a scontare una condanna di 22 anni per concorso in omicidio e vari capi d’accusa per crudeltà e illeciti contro animali selvatici. Prima del suo arresto era riuscito a diventare un allevatore e venditore di tigri e altri grandi felini, esibendo traumatizzati cuccioli per sessioni fotografiche a pagamento e profitto per i migliaia di visitatori nel suo “giardino”, o vendendoli a compratori privati.

La serie, girata nel corso di cinque anni è sicuramente quanto di più assurdo disponibile sulla piattaforma Netflix, forse proprio questo, il segreto del suo successo.

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